RBO Investment: il fotovoltaico copre il 43% dei consumi nei primi tre mesi

Consumi elettrici più che raddoppiati, prelievi dalla rete in aumento solo del 22,7% e risparmi di decine di migliaia di euro, senza investimento diretto. Sono i primi risultati dell’impianto fotovoltaico da circa 800 kW di Sistema Energy per RBO Investment, installato a Energy Spring Park, il progetto di rigenerazione dell’ex area industriale Philips di Monza. Collegato alla rete a luglio 2026, nel trimestre luglio–settembre l’impianto ha coperto circa il 43% del fabbisogno elettrico del sito, con un autoconsumo pari al 74% dell’energia prodotta. Rispetto allo stesso periodo del 2025, a fronte di consumi più che raddoppiati, i prelievi dalla rete sono cresciuti soltanto del 22,7%. Sistema Energy finanzia, realizza e gestisce l’impianto, mantenendone la proprietà e assumendosi i rischi tecnici, operativi e finanziari. RBO beneficia così dell’energia solare senza immobilizzare liquidità né occuparsi della gestione e degli adempimenti. La realizzazione è stata affidata a SENEC Italia. «La maggiore soddisfazione è vedere che i nostri clienti sono contenti di averci come partner e desiderosi di ampliare la nostra collaborazione», commenta Cosimo Lena, CEO di Sistema Energy. La famiglia Bellazzi, proprietaria dell’area, conferma i benefici. «Questi risultati ci stanno portando a valutare come sfruttare ulteriormente gli spazi disponibili», sottolinea GianMaria Bellazzi. Un’esperienza che dimostra come l’autoconsumo possa sostenere la crescita delle imprese, contenere i costi energetici e favorire la sostenibilità senza investimenti diretti.
Un modello senza investimento per il fotovoltaico

Negli ultimi anni il fotovoltaico industriale è diventato una delle principali leve per ridurre il costo dell’energia e migliorare la competitività delle imprese. Oggi però sta emergendo un cambiamento importante: sempre più aziende scelgono di non investire direttamente negli impianti, preferendo modelli alternativi che permettono di ottenere i vantaggi dell’autoproduzione senza immobilizzare capitale né assumersi rischi e complessità operative. Una tendenza che nasce da motivazioni molto concrete. Il mercato energetico italiano continua infatti a essere fortemente esposto alla volatilità del prezzo del gas e alle tensioni geopolitiche internazionali. A questo si aggiungono ritardi nello sviluppo di alcune tecnologie strategiche e una domanda elettrica destinata a crescere nei prossimi anni, fattori che contribuiscono a mantenere il costo dell’energia in Italia stabilmente elevato rispetto a molti altri Paesi europei. In questo scenario, l’energia non è più soltanto una voce di costo, ma una variabile strategica per la pianificazione e la crescita delle imprese. Ed è qui che si inserisce il modello proposto da Sistema Energy. La società sviluppa soluzioni energetiche “chiavi in mano” per aziende e realtà produttive, con investimento interamente a proprio carico. L’impresa cliente utilizza l’energia prodotta presso il proprio sito, mentre investimenti, costi di gestione e rischi tecnici, operativi, finanziari e normativi restano in capo a Sistema Energy. Un approccio che ribalta le logiche tradizionali dell’investimento energetico: i rischi vengono trasferiti all’operatore, mentre i benefici rimangono all’impresa. Questo consente alle aziende di: Il cuore del modello offerto da Sistema Energy è la possibilità di accedere a energia rinnovabile prodotta direttamente dove serve, senza sostenere l’investimento nell’impianto. Una soluzione che risponde a un’esigenza sempre più diffusa: rendere il costo energetico più competitivo, stabile e sostenibile nel lungo periodo.